Pensiero errante

Al crocevia di una vita… questo per me sia il punto fisso di una nuvola di domande

Into the wild

Adesso spiegami una cosa: come funziona?

Come mai quando c’è una vita meravigliosa e libera da qualche parte, senza barriere. senza scadenze, senza aspettative, senza paure… perchè ci ostiniamo a voler restare ancorati a questi luoghi noti: pieni di persone, di stress, di pretese, di richieste, di dubbi soprattutto in noi stessi?

Perchè continuiamo a farci del male, quando sappiamo che altrove potremmo essere felici?

La città-Konstantinos Kavafis

Hai detto: “Per altre terre andrò, per altro mare. 

Altra città, più amabile di questa, dove

ogni mio sforzo è votato al fallimento,

dove il mio cuore come un morto sta sepolto,

ci sarà pure. Fino a quando patirò questa mia inerzia?

Dei lunghi anni, se mi guardo attorno,

della mia vita consumata qui, non vedo

che nere macerie e solitudine e rovina”. 

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Non troverai altro luogo non troverai altro mare.

La città ti verrà dietro. Andrai vagando

per le stesse strade. Invecchierai nello stesso quartiere

imbiancherai in queste stesse case. Sempre

farai capo a questa città. Altrove, non sperare,

non c’è una nave non c’è strada per te.

Perchè sciupando la tua vita in questo angolo discreto

tu l’hai sciupata su tutta la terra.

Life goes on,
It gets so heavy,
The wheel breaks the butterfly.

—Coldplay-Paradise

Partenze

Avete presente lo stand-bye? Orribile sensazione di essere sospesi nel vuoto. 

Ma c’è qualcosa di peggiore del semplice stand-bye, c’è quello forzato. Sto galleggiando, sto annaspando, non mi arriva più aria. 

Altri dieci giorni di apnea… dieci giorni sono dannatamente lunghi. C’è pericolo che la mia testa scoppi in mille frammenti, che le paure, i desideri, le speranze implodano. 

Dieci piccoli passi e poi il crocevia: non mi sono data vie di fughe, possibilità di ripensamento. Non è più il tempo di essere conigli.

Perchè in fondo lo sapete tutti cosa significa crescere… 

Partire

Piove col sole

È una delle cose che amo di più al mondo.

Perché ti dà il senso della magia, ti fa credere che c’è ancora qualcosa di magico nel mondo!

A me fa pensare a quando ero piccola e quando pioveva mi fondavo fuori dalla finestra a guardare i tetti delle case sotto quella pioggia che faceva scioglere il mio mondo come un acquerello.

21

Ok, stamattina mi sono svegliata con la voglia di scrivere qualcosa di estremamente profondo e saggio sul tempo che passa, su come diventiamo più maturi e più saggi con l’età, ma purtroppo non mi è venuto in mente niente.
Perché è questa la verità alla fine dei giochi, che non dobbiamo pensare che l’età ci renda poi così diversi, è semplicemente tempo che passa, scorre e se ne va per la sua strada.
Oggi ho compiuto 21 anni ed oltre a ricevere una quantità di denaro che so essere oltraggiosa per le finanze dei miei ho ricevuto, o per meglio dire non ho ricevuto quello che desideravo veramente, perché temo che solo una persona al mondo sia in grado di darmi quello che cerco.
Questa persona se ne è andata via da me, da qui, dal nostro bel mondo condiviso parecchio tempo fa, ma io sono rimasta comunque legata a lui anche se contro voglia, perché diventa praticamente impossibile dimenticare chi si ama.
Ora questo inverno, che ha costituito il periodo in assoluto più difficile della mia vita, questo ragazzo si è innamorato, inutile dire non di me e io ho vissuto nel modo più difficile che possa esistere questo suo rifiuto, l’ho preso come qualcosa di personale , quando non avevo nessun diritto di farlo, perché non ci eravamo promessi niente, perché in fin dei conti lui era libero, tanto quanto lo ero io.
Comunque è stato da vari punti di vista un anno da dimenticare, quasi oscuro lo definirei, ma è finito e per quanto possa sembrare un ossimoro detto in una giornata nuvolosa come questa devo ammetterlo: vedo una luce in fondo al tunnel per la prima volta, ho imparato a soffrire, adesso è tempo che impari ad essere felice.
Con affetto la vostra 21enne.

21

21

C’è qualcosa di nuovo in città

Finalmente dopo parecchio tempo è arrivato il tanto desiderato iPad e non vedo l’ora che la mia carta elettronica sia pronta per poter prendere Pages e Numbers (in realtà lui è ancora in forse), ma per quanto riguarda Keynotes sono assolutamente certa. È arrivato in un giorno di pioggia il piccoletto, il 4 di un agosto che segnerà nel bene o nel male la mia vita ed ho ragione di credere che sarà nel bene.